Charles Leclerc ha chiuso l’ultima giornata dei test pre-stagionali del Bahrain 2026 con il miglior tempo assoluto, stampando quasi nove decimi di vantaggio su Lando Norris. Un risultato che fa rumore, soprattutto considerando il contesto: mentre la Ferrari macinava giri e raccoglieva dati preziosi, diverse rivali facevano i conti con problemi tecnici e giornate complicate. La stagione non è ancora cominciata, ma i segnali che arrivano dal deserto del Bahrain sono già eloquenti.
Aston Martin assente, Mercedes in panne: le rivali partono con il freno a mano
Come anticipato alla vigilia, Aston Martin non ha preso parte all’ultima sessione di test a causa della mancanza di pezzi di ricambio. Una situazione difficile da giustificare per una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista: saltare un’intera giornata di test significa rinunciare a dati fondamentali in un momento in cui ogni chilometro percorso vale oro. I test pre-stagionali restano l’unica finestra disponibile per mettere carburante nelle gambe al telaio prima che il Mondiale entri nel vivo.
Non è andata molto meglio a Mercedes. Kimi Antonelli si è fermato in pista nella sessione mattutina a causa di un guasto, costringendo il team di Brackley a un lavoro extra ai box. Anche McLaren ha vissuto momenti di tensione tecnica, accumulando ritardi e iniziando il programma pomeridiano con ben due ore di ritardo. Piccoli segnali, certo, ma in una stagione che si preannuncia tiratissima, ogni imprevisto lascia il segno.
Racing Bull da 160 giri e la battaglia a metà classifica tra Alpine, Audi e Haas
Tra le note più positive della giornata spicca Racing Bull, che ha completato oltre 160 giri con una continuità impressionante. Un dato che racconta la solidità del progetto tecnico e la preparazione del team, capace di sfruttare al massimo ogni ora disponibile in pista. Sul fronte della lotta in fascia centrale, le indicazioni emerse suggeriscono uno scenario interessante: Alpine, Audi e Haas sembrano avere un potenziale simile e potrebbero darsi battaglia per il quinto posto nel Mondiale Costruttori. Più indietro, le previsioni non sorridono né ad Aston Martin né a Cadillac, mentre Williams non ha brillato nemmeno in questi giorni di prove.
La simulazione gara Ferrari-McLaren: meno degrado gomme per Leclerc, e si vede
Il momento più significativo della mattina è stato quello delle simulazioni di passo gara. Charles Leclerc e Oscar Piastri erano in pista contemporaneamente: il monegasco impegnato a simulare presumibilmente la seconda parte di gara, l’australiano la prima. Le condizioni delle due vetture erano diverse, ma il dato che emerge è chiaro: in quella finestra, la Ferrari ha mostrato un degrado gomme inferiore rispetto alla McLaren. Un vantaggio concreto, che potrebbe fare la differenza nelle gare più lunghe e nelle strategie a una sola sosta.
Il tempo record di Leclerc è arrivato in un momento separato, montando una mescola leggermente più morbida rispetto a quella usata durante la simulazione. Il risultato è stato quasi nove decimi su Norris, un gap che fa rumore anche tenendo conto delle inevitabili differenze in termini di specifiche di gomma e carburante tra le vetture in pista.
Procedura di partenza Ferrari: un altro punto di forza da non sottovalutare
C’è un aspetto che ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori e che rischia di passare in secondo piano: la procedura di partenza. Anche nell’ultima giornata la Ferrari ha confermato di essere ben messa sotto questo punto di vista, replicando buone performance dopo l’ottima partenza messa a segno da Lewis Hamilton il giorno precedente. Le partenze possono valere posizioni preziosissime nei Gran Premi, soprattutto in circuiti dove il sorpasso è difficile. Avere una procedura solida e ripetibile è un vantaggio che si trasforma in punti reali nel corso della stagione.
Tirare le somme dopo i test è sempre un esercizio rischioso: le squadre nascondono le performance, giocano con i carichi di carburante e scelgono le mescole in base alle proprie priorità di sviluppo. Eppure, quando una vettura chiude l’ultima giornata con quasi un secondo su tutti, è difficile fare finta di niente. La Ferrari 2026 sembra avere una macchina competitiva, con meno degrado gomme rispetto alla McLaren e una procedura di partenza affidabile. Il Mondiale di Formula 1 2026 è ancora tutto da scrivere, ma il Bahrain ha già acceso la miccia.
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